Un dibattito sui Cinque e su Cuba nel Parlamento della Scozia

Il Parlamento scozzese ha tenuto un dibattito su Cuba e sul caso dei Cinque in occasione della mostra d’arte contemporanea “Al di là della cornice”, di artisti del Regno Unito e di Cuba, includendo gli Eroi Antonio Guerrero e Gerardo Hernández.

Toni Guerrero, figlio di Antonio, è stato uno degli oratori del dibattito nel Parlamento scozzese, a cui ha partecipato anche Rosa Aurora Freijanes, moglie di Fernando González, uno dei Cinque antiterroristi cubani ingiustamente condannati negli Stati Uniti per aver avvisato il loro paese degli attentati che si  organizzavano dalla Florida.

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Denunciato tentativo di colpo di Stato contro il governo di Evo Morales

 

Evo Morales

14 Maggio 2012

Il capo del gruppo del Movimiento Al Socialismo (MAS) nella Camera dei Deputati, Roberto Rojas, ha avvertito di un tentativo di colpo di Stato e d’una cospirazione orchestrata dal  Movimiento Sin Miedo (MSM) e da Unidad Nacional (UN), partiti all’opposizione del governo del presidente Evo Morales, assieme ad  alcuni settori mobilitati.

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I Cinque antiterroristi prigionieri negli USA fanno gli auguri alle madri cubane

I cinque eroi cubani

Un messaggio di auguri per il Giorno delle Madri è stato inviato dai Cinque combattenti antiterroristi cubani dalle differenti prigioni degli Stati Uniti in cui sono ingiustamente rinchiusi dal 1998.

Il messaggio diffuso dal Comitato Internazionale per la libertà dei Cinque,  segnala che l’ingiusta detenzione di  Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero e Fernando González da quasi 14 anni e l’attuale situazione di  René González nel suo esilio di libertà vigilata, non ha mai impedito loro d’essere partecipi di ogni celebrazione, anniversario o avvenimento storico. 

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Terremoto elezioni, frana mezzo secolo di pace e fiducia

Bisogna capire cosa sono i terremoti elettorali in Francia, Grecia, Germania, Italia. Anche perché è solo un inizio, e sbagliare giudizio sarà pericoloso. Io credo che abbiano un epicentro comune: si chiama rottura del patto sociale europeo. Chi l’ha prodotta? Una rivoluzione, quella dei banchieri, cioè il passaggio finale, formale, della politica nelle mani della finanza internazionale, di quelli che Luciano Gallino chiama i “proprietari universali”.  I popoli europei, raggirati prima e adesso bastonati senza pietà, cominciano a reagire. Per ora confusamente. Ma cominciano a capire. E cosa vedono? Vedono che i partiti tradizionali, tutti, destra e sinistra, cui avevano fatto riferimento negli ultimi cinquant’anni, mancano all’appello. Perché hanno tenuto bordone, hanno taciuto, sono complici. Per questo gli elettori li abbandonano (cominciano ad abbandonarli).

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I Francesi sono ansiosi di avere giustizia sociale.

La recente intervista, effettuata il 7 maggio 2012, dalla Radio Nacional de Argentina a Salim Lamrani*.
 
 
Cecilia Diwan: Che impatto comporterà, prima in Francia e poi in Europa, la vittoria di Hollande nelle elezioni presidenziali in Francia?

Salim Lamrani

Salim Lamrani: Penso che l’elezione di François Hollande alla presidenza della Repubblica francese è di straordinaria importanza per diverse ragioni. Indubbiamente segna una rottura con il precedente governo neoliberista, che ha attaccato le conquiste sociali. Il saldo del governo di Nicolas Sarkozy fa paura a questo proposito. Egli è l’autore del peggiore piano sociale della Quinta Repubblica con la rimozione di 150.000 posti di funzionari in 5 anni. Aumento dell’età pensionabile, privatizzazione di molti servizi pubblici, chusura di scuole e di ospedali, omaggi fiscali per le classi più ricche della società. Il debito francese è raddoppiato nel giro di cinque anni. Ora si trova a 2 miliardi di euro. Inoltre, ci sono circa il 10% dei francesi disoccupati e più di 8 milioni di cittadini vivono al di sotto della soglia di povertà in un paese che è la quinta potenza mondiale e che è due volte più ricco di quanto lo fosse 20 anni. Continua a leggere

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